addendum - - 9 marzo 2026
Sono trascorsi anni, ma l'articolo sottostante resta attuale.
Vi è solo un'aggiunta importante al mio commento: ed è che al dicembre 2025 ho potuto conseguire e dimostrare il vero calcolo del π confermando matematicamente veritiero ogni mio assunto a a riguardo, grazie al dispositivo geometrico "Pi-drawer" da me ideato per estrarre letteralmente dal cerchio e realizzare il calcolo esatto della costante reale, con una equazione algebrica polinomiale di 4° grado a coefficienti razionali (già dichiarata inapplicabile dai contorsionisti del π).
Dopo aver inviato un semplice preavviso a tre indirizzi della sezione cultura e scienza ANSA, senza ottenere nemmeno il rispetto di un educato riscontro in caso di motivata riserva, ho realizzato l'errore di essermi rivolto alla stampa, a quanto pare portabandiera dell'ignoranza condizionata.
Avendolo finalmente pubblicato presso ZENODO (infrastruttura del CERN), e nel contempo comunicato al servizio media@ dell'Exploratorium Museum in dichiarata attesa di ‘stories worth telling’, nonché al Sito ufficiale del PiGreco Day organizzato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, presso l'Università di Torino, chissà perché senza destare replica né diniego, nell'attesa che la comunità matematica si arrenda all'evidenza, ho deciso di rendere intelligibile sin dal livello delle scuole medie la chiave per definire il π effettivo, che ha mantenuto sotto scacco per millenni tutte le più grandi menti, costringendole a ripiegare su delle simulazioni approssimative, e a tutt'oggi a festeggiare quelle.
Così almeno i più giovani, futuri detentori della scienza su questo pianeta, potranno non lasciarsi confondere da false trame del sapere.
https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/03/14/cosa-pi-day-quello-ce-sapere-sul-pi-greco/
Proprio 24 ore fa, dopo la celebrata giornata mondiale dedicata alla matematica grazie al π – guarda caso il suo più significativo punto debole – ho sfogliato tra le altre proprio questa pagina della testata ilsole24ore3.com, e considerati alcuni commenti per niente convinti delle premesse di codesta divulgazione, ho deciso di aderire all'invito “PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE”, che conclude l'articolo (salvato in pdf - clic sull'immagine).
Anche perché “Tutto quello che c'è da sapere sul Pi greco”
è davvero ben altro che una fila sterminata di cifre inutili,
“ che nel corso degli anni continuerà ad aumentare di pari passo con l’avanzare della tecnologia”.
Ho quindi redatto un commento sintetico, ma sufficente a porre qualche punto fermo a questo delirio quasi compulsivo.
Purtroppo, soltanto dopo averlo postato un paio di volte, ho potuto prendere atto che non è andato a buon fine; probabilmente non è stato accettato dal sistema, poiché le date stesse dei commenti si rifanno alla stessa ricorrenza di cinque anni addietro, e non essendo peraltro invitanti, la partita è stata chiusa.
Nondimeno, giacché il lavoro ha dovuto essere impostato con cura, proprio per la necessità dei contenuti, e tutto prima di poterne verificare la pubblicazione, mi sono risolto a riportarlo qua, sperando di andare incontro almeno alle tre persone che avevano partecipato.
Si sprecano cifre e parole vuote, anzitutto perché l'infinito numero di decimali non caratterizza solo il Pi greco, ma anche radice di 2, 3, di 5 e di 7, 8 e chissà quant'altro, quindi basta sciocchezze superficiali.
Questa esibizione globale è facile da spiegare, basta tener conto del fatto che il calcolo del π è affidato a procedure arbitrarie ed imperfette, la cui accuratezza assoluta si ferma a 3.14; tutto il resto è fuori fuoco per oltre 0,00301.
Tanto chiasso per trilioni di decimali non serve che a dissimulare questa lacuna cognitiva non superabile.
Se così non fosse, non si cercherebbe di farne un'istituzione, come Π = 3 in Oklahoma, per non dire una norma ufficiale nell'Indiana che tentò un disegno di legge per definire il Π con 3.2
È la ragione stessa per cui dopo tanto avvicendarsi nei secoli, Pi è approdato al mondo del giornalismo via Pi day.
Per nostra fortuna la matematica non è un fatto geopolitico.
Le doti del Pi greco sono ben altre, e quasi nessuno le ha ancora scoperte, benché quel che c'è da sapere sul vero π sia sotto gli occhi di tutti, da sempre.
Se è proprio al suo mistero che si deve tanta rinomanza, quando sarà davvero riconosciuto e compreso dal mondo accademico per quel che è veramente - oltre a rettificare una circonferenza - allora ne avrà molta di più.
Il suo valore naturale infatti è 3.14460, cioè 4 volte 0.78615, che in fisica è la costante in grado di regolare e mantenere l'equilibrio gravitazionale nel moto di particelle.
Un quarto di cerchio per ogni fase ondulatoria, o le 4 direzioni dello spazio curvo. Moltiplicata per se stessa è radice quadrata nientemeno che della meravigliosa Sezione Aurea.
Tutto questo è oggetto dello studio iniziato in Italia e pubblicato fin dal 2003 ( https://www.academia.edu/49357801/2X2_3_14 download cancellato poiché cambiano i nomi ai files, ma ormai ben sostituito e risolto via
explore.openaire.eu/search/result?pid=10.5281%2Fzenodo.21531530 ); ampliato con innegabili e storici risultati presso il dominio Web dedicato:
https://pi-day.eye-of-revelation.org
Maggiori dettagli sono descritti anche in questa pagina, al link che precede la presente nella home page.
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